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Oro industriale

 

 

Uno dei sogni più antichi dell'umanità è quello di poter trasformare il piombo, ma anche altri metalli vili, in oro. Fino a ieri questo è stato un sogno impossibile. Ci hanno provato in molti nell'antichità: gli egizi, i greci, etc. Nel medioevo, poi, tutti sanno che sono vissuti molti alchimisti, che, almeno nell'apparenza, avevano l'unico scopo di trasformare il piombo in oro. In realtà il discorso sull'alchimia è assai più articolato.

Una notizia che ci arriva dall'ex Unione Sovietica ci dice che alcuni scienziati russi sono riusciti a trasformare una lastra di piombo in oro purissimo. Gli i scienziati in discorso, al termine di un esperimento nucleare scoprirono che la lastra che fungeva da protezione dalle radiazioni, si era trasformata in oro. Grazie a quella scoperta, casuale, i russi sarebbero ora in grado di produrre oro a prezzi inferiori a quelli di mercato. Naturalmente non ci viene anche detto come ciò sia possibile, e questo per ovvi motivi. La trasmutazione degli elementi è alla portata dell'uomo già dal 1919. In quell'anno il fisico nucleare inglese Ernest Rutheford, riuscì a trasformare atomi di azoto in atomi di ossigeno, bombardandoli con particelle alfa. Questo significa, in soldoni, che è possibile trasformare metalli vili in oro, ma significa anche che il costo sarebbe altissimo: un grammo d'oro verrebbe a costare, a conti fatti, dai mille a un milione di dollari. Certamente non sarebbe molto conveniente.

Produrre oro in laboratorio non è difficile, dal punto di vista tecnico. Vi sono essenziale mente tre metodi. Il numero atomico del piombo è 82, quello del l'oro 79. Per trasformare in oro il piombo è sufficiente una reazione nucleare che faccia saltare via dal piombo i tre protoni di carica uno che lo differenziano dall'oro.

Il primo sistema per ottenere questo risultato è quello di bombardare in un ciclotrone il nucleo di un atomo di piombo con protoni lanciati con una energia di circa 15 milioni di elettronvolt, in questo modo dal nucleo dell'atomo potrebbero schizzare via, per reazione, due particelle alfa con carica 2, mentre il protone lanciato rimarrebbe conficcato nel nucleo. Un altro sistema è quello di bombardare con neutroni ( carica 0 ) il nucleo dell'atomo di piombo. L'atomo diverrebbe così, instabile espellendo i tre protoni necessari a correggere il numero atomico.

L'ipotesi più verosimile, pare, tenuto conto che i russi sono alla avanguardia in questo settore, è che essi siano arrivati a creare l'oro attraverso un esperimento di fusione nucleare: a Dubna, vicino a Mosca, esiste un doppio ciclotrone dove da anni si fanno esperimenti per produrre nuclei superpesanti. In quest'ultimo caso si dovrebbero scagliare uno contro l'altro i nuclei di due elementi la cui somma dei numeri atomici sia di poco superiore a quelle dell'oro. Per esempio argento e cripto che hanno numero atomico rispettivamente di 47 e 36. Il risultato sarebbe la fusione dei due nuclei in un nucleo unico instabile, radioattivo, che perderebbe neutroni, protoni e radiazioni gamma fino a raggiungere la stabilità come oro. Insomma, a quanto pare, anche l'oro si può fare in laboratorio.

 


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